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Den Menschen vor Augen

Persone in mente
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Book cover “Den Menschen vor Augen”
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Il disegno come finestra sul Rinascimento

Il Rinascimento ha segnato una svolta nella percezione del corpo umano. Mentre nel Medioevo il corpo era spesso stilizzato e smaterializzato, tra il 1450 e il 1750 il disegno italiano stabilì nuovi standard. Non solo serviva a preparare opere di grande formato, ma si sviluppò anche come forma di espressione indipendente. Artisti come Michelangelo e Perugino sperimentarono con l’anatomia, il movimento e la luce per avvicinarsi il più possibile alla forma umana. Il libro “Den Menschen vor Augen” mostra come questi disegni abbiano rivoluzionato l’immagine dell’uomo e la varietà delle strategie artistiche utilizzate.

Giulio Pippi gen. Giulio Romano (Roma 1499 - Mantova 1546), Venere Anadyomene, 1515 circa, gesso rosso, 243 × 147 mm
© Collezione grafica statale Monaco di Baviera, inv. n. 2459 Z
Giulio Pippi gen. Giulio Romano (Roma 1499 – Mantova 1546), Venere Anadyomene, 1515 circa, gesso rosso, 243 × 147 mm
© Collezione grafica statale Monaco di Baviera, inv. n. 2459 Z

Sfaccettature della rappresentazione umana

La pubblicazione è suddivisa in quattro aree tematiche: “Disinibito e vulnerabile” è dedicata ai primi studi anatomici in cui artisti come Benozzo Gozzoli e Donato Bramante analizzavano il corpo umano. “Vestiti e in costume” mostra l’importanza dell’abbigliamento come elemento di riconoscimento sociale e di messa in scena. “Accanto, con e contro” illumina l’interazione delle figure nelle composizioni di gruppo, mentre “Privato e ufficiale, ideale e grottesco” copre lo spettro tra ritratto realistico e caricatura esagerata. Le opere di questi periodi documentano un’esplorazione artistica dell’individualità, dell’appartenenza sociale e della tensione tra ideale e realtà.

Domenico Ghirlandaio (Firenze 1448 - 1494 Firenze, a lui attribuito), Due uomini in piedi in conversazione, anni '80 del XIV secolo, punta d'argento, pennello in bianco, su carta preparata rosso salmone, 211 × 181 mm
© Collezione grafica statale Monaco di Baviera, inv. n. 2150 Z
Domenico Ghirlandaio (Firenze 1448 – 1494 Firenze, a lui attribuito), Due uomini in piedi in conversazione, anni ’80 del XIV secolo, punta d’argento, pennello in bianco, su carta preparata rosso salmone, 211 × 181 mm
© Collezione grafica statale Monaco di Baviera, inv. n. 2150 Z

Padronanza tecnica e scelta dei materiali

Il mezzo del disegno offriva agli artisti una particolare libertà. Mentre la pittura e la scultura avevano spesso uno scopo rappresentativo o decorativo, il disegno permetteva di sperimentare direttamente linee, ombreggiature e texture. I materiali utilizzati – dalla punta d’argento alla penna, dal gesso al gesso rosso – influivano in modo decisivo sulla qualità dell’espressione. I disegni potevano essere sia schizzi fugaci sia studi dettagliati che giocavano con sottili sfumature di luce e ombra. Il concetto italiano di “disegno” – il disegno non solo come tecnica, ma come base intellettuale di tutte le arti visive – ha caratterizzato quest’epoca e ha gettato le basi per la moderna comprensione del lavoro di progettazione artistica.

Fra Bartolommeo (Savignano presso Prato 1472 - 1517 Firenze), Ritratto di frate barbuto, 1515 ca., gesso nero, lumeggiato con pennello bianco, 397 × 274 mm
© Collezione Grafica Statale di Monaco di Baviera, Inv.-Nr. 2157 Z
Fra Bartolommeo (Savignano presso Prato 1472 – 1517 Firenze), Ritratto di frate barbuto, 1515 ca., gesso nero, lumeggiato con pennello bianco, 397 × 274 mm
© Collezione Grafica Statale di Monaco di Baviera, Inv.-Nr. 2157 Z

La rilevanza per il presente

Il libro non offre solo una retrospettiva storica, ma riflette anche sul ruolo del disegno nell’arte contemporanea. In un mondo digitalizzato in cui gli stimoli visivi rimangono spesso fugaci, l’attenzione per la linea disegnata a mano ha un effetto quasi decelerante. Dimostra che il fascino del corpo umano, della mimica facciale, dei gesti e dell’espressione è senza tempo. Le opere dimostrano che la ricerca della veridicità e dell’espressività nell’arte non ha mai fine. “Den Menschen vor Augen” richiama l’attenzione sulla tradizione, ma allo stesso tempo dà un’idea di quanto il Rinascimento continui a influenzare la cultura visiva di oggi e di quali impulsi esso contenga per la creazione artistica del futuro.

Dati

Titolo originaleDen Menschen vor Augen
Traduzione Persone in mente
EditoreKurt Zeitler
Casa editriceDeutscher Kunstverlag
RilegaturaCopertina rigida
Pagine304
LinguaTedesco
Dimensioni24.5 x 30 cm
ISBN3422802487
Prezzo62 €

Ulteriori informazioni

Ulteriori informazioni sul libro Den Menschen vor Augen (Pubblicità) sono disponibili sul sito web della Deutscher Kunstverlag.

Conformità

Il libro ci è stato gentilmente messo a disposizione dall'editore. La presentazione e la valutazione di HYPERMADE rimangono indipendenti da questo e si basano esclusivamente sul contenuto del libro.

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